5 Settembre 2018 Comments(0)

    Binomio Magico

    Quello che vi presento è un racconto nato da un piccolo esercizio di scrittura che si chiama “binomio magico“. Consiste nel prendere a caso due parole dal vocabolario e usarle per scrivere un racconto. Di seguito c’è il racconto nato dal binomio “Edicolante – Taciturno“. Lo scrissi tanti anni fa, ed è venuto fuori di getto, praticamente senza alcuna revisione. Spero vi piaccia.

    Binomio Magico: Edicolante – Taciturno

     

    La decisione

     

    La mezzanotte si avvicinava.

    Vissute le consuete delusioni sul lavoro, Andrea stava tornando a casa. La sua vita aveva preso una strada sbagliata, non avrebbe potuto dire quando e soprattutto perché. Anche incontrare la sua ragazza dopo il lavoro si rivelò un completo fallimento. Aveva bisogno di sfogarsi un po’, ma appena lo fece, la sua ragazza lo attaccò con un concerto di insulti e recriminazioni. Che non aveva carattere; che si lasciava calpestare come uno straccio da tutti senza mai replicare; che futuro poteva mai assicurarle; che cacciasse le palle. Andrea lo sapeva, quello era uno dei suoi difetti. Anche i pochi amici lo chiamavano con il soprannome di “taciturno”. Ma cambiare non è per niente facile. Quella sera aveva bisogno di conforto, non voleva sopportare altre umiliazioni.

    Se ne andò sbattendo la porta e ora si ritrovava solo, sulla strada, con il pensiero di dare un nuovo corso alla sua vita. Doveva cambiare lavoro, sì, quella era la prima cosa da fare. Poi avrebbe affrontato gli altri problemi: la ragazza, gli amici e tutto il resto.

    Preso da questi pensieri non si accorse che aveva superato l’incrocio di casa sua. Si voltò, ma quando stava per ripartire vide un’edicola ancora aperta. Strano, pensò Andrea, che sia ancora aperta a mezzanotte. La cosa ancora più strana, però, era che non ricordava di aver mai fatto caso a quell’edicola. Ormai la realtà gli scivolava semplicemente addosso senza lasciare traccia su di lui. Lo considerò come un segno del destino e si avvicinò. Mentre cercava un giornale per gli annunci di lavoro, trasalì quando l’edicolante si avvicinò.

    – Cerchi qualcosa di particolare? – chiese l’edicolante.
    – Ecco… io stavo…
    – Vuoi cambiare lavoro, vero? Vuoi un giornale di annunci? Aspetta, ho proprio quello che ti serve – e l’edicolante andò dentro il chiosco tornando con la copia di un libriccino.
    – Ecco. Questo il migliore, è veramente ottimo – disse l’edicolante.
    – Grazie – fece Andrea – quant’è?
    – È un po’ caro, ma ne vale la pena – fece l’edicolante. – Fidati – aggiunse subito dopo.
    – OK, quanto costa? – chiese Andrea con la voglia di andarsene al più presto.
    – Sono… 50 euro – rispose serio l’edicolante

    Andrea pensò a quello che avrebbe detto in quel momento la sua ragazza. Ebbe un attimo di indecisione e l’edicolante, per cancellare ogni dubbio disse: – Non te ne pentirai.

    Pagò e si avviò verso casa. Voleva solo che quella giornata finisse il più presto possibile… per iniziarne un’altra uguale domani, pensò con tristezza. Arrivato a casa il suo unico desiderio era di mettersi a letto… La chiesa vicina annunciò la mezzanotte… La curiosità ebbe il sopravvento e iniziò a guardare qualche annuncio. Non se ne accorse subito, interessato a trovare le proposte più interessanti, ma in tutti gli annunci il numero telefonico era sempre lo stesso. Capì di essere stato imbrogliato e, quasi non fosse lui a pensare, prese una decisione d’istinto. Compose il numero degli annunci con il cellulare e uscì di casa con il libriccino in tasca. Al terzo squillo rispose una segreteria telefonica: Oggi è la tua giornata fortunata, diceva la voce registrata, e avrai l’occasione per cambiare la tua vita… Chiuse la comunicazione e si mise a correre per sfogare la sua rabbia.

    Arrivato dov’era l’edicola, non riusciva a credere ai propri occhi. Era sparita. Al suo posto c’era un semplice chiosco della fermata dell’autobus. Incredulo e disorientato fissava il casotto e non riusciva a capire nulla. La tromba di un autobus lo riportò bruscamente alla realtà. Si voltò e l’autobus era fermo davanti a lui. Le porte si aprirono. Dal finestrino una ragazza lo guardava e, con semplicità e naturalezza, gli sorrise. Un pensiero tornò alla memoria: oggi è la tua giornata fortunata e avrai l’opportunità di cambiare la tua vita.

    Si avvicinò alla porta aperta e salì, sapendo di prendere la decisione giusta dopo molto tempo. Il libricino cadde dalla tasca dei pantaloni, la porta si chiuse e l’autobus partì.

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